CONDIZIONI DEL CANTIERE (OTTIMALE)
Magazzinaggio
Il parquet deve essere conservato in locali perfettamente asciutti e non soggetti a condensa o risalita d’umidità.
Umidità ambientale 45%-60%. Temperatura ambientale 10°C-23° C.
Preparazione del massetto
1. Il massetto cementizio sarà composto da cemento e sabbia di fiume lavata con granulometria da 0 a 7mm (3 q.li di cemento per metro
cubo).
2. La finitura per l’incollaggio dovrà essere del tipo “frattazzato fine” e dovrà essere eseguita durante la stesura del massetto cementizio.
3. L’impasto dovrà essere plastico, ben compatto e senza eccessive quantità d’acqua.
4. Dopo la stesura, l’impasto sarà mantenuto umido per impedire una rapida evaporazione dell’acqua necessaria alla presa idraulica della
malta cementizia. L’inosservanza di questa precauzione, potrà avere come conseguenza fessurazioni ed una superficiale sfarinatura non
sufficientemente resistente per l’incollaggio del pavimento.
Il massetto va posto in opera sempre su una barriera al vapore che lo isoli da tutto ciò che sta sotto. Inoltre deve essere distanziato e separato
dalle pareti con idonei giunti perimetrali (guaina/spugna). Per migliorarne la compattezza è consigliabile inserire a metà del suo spessore la
rete elettro-saldata/zincata con maglia mm 50 x 50 (rete da non utilizzarsi in caso di riscaldamento a pavimento).
Piano di posa (Controllare)
Per la posa del parquet il massetto deve avere le seguenti caratteristiche:
a) compattezza in tutto lo spessore
b) sufficiente ed uniforme spessore (50-70 mm massetto cementizio; 30-50 mm massetto di anidrite)
c) rigidità, soprattutto nelle zone al di sotto delle quali passano numerosi tubazioni
d) protezione contro le infiltrazioni d’acqua, le diffusioni di vapore e la formazione di condensa
e) durezza superficiale
f) assenza di crepe e fessurazioni, non ferme
g) quota, planarità e orizzontalità
h) grado di rugosità superficiale
i) pulizia
j) contenuto di umidità del piano di posa del parquet e dei muri (1,7% in peso per il cementizio; 0,5% in peso per il massetto di anidrite; 1,7% in peso del
legante idraulico a rapida essiccazione).
Altre condizioni (Controllare)
1. Che gli ambienti siano completi di serramenti con i vetri
2. che la temperatura dei locali sia compresa tra i +10°C ed i +30°C max
3. che non ci sia alcuna possibilità di ri-umidificazione dei locali e dei sottofondi
4. che la tinteggiatura delle stanze sia già stata eseguita
5. che il collaudo di tutti gli impianti sia già stato effettuato
6. che le tubazioni dell’impianto idraulico siano rivestite con materiali termoisolanti e posizionati ad almeno 4 cm sotto la superficie.
Massetto riscaldante
Il massetto riscaldante è un massetto a base cementizia di leganti idraulici o di anidrite, percorso nel suo spessore da tubazioni nelle quali
scorre un fluido in grado di riscaldare gli ambienti attraverso il perimetro invece che per mezzo di radiatori o di altri sistemi esterni.
Esso deve possedere, in ottimo grado, tutti i requisiti già stabiliti per i massetti e non sono consigliabili interventi di consolidamento, rasatura, livellamento,
ecc. E’ indispensabile la presenza della barriera vapore o dello schermo al vapore tra l’impianto di riscaldamento e lo strato sottostante.
Lo spessore del massetto deve essere almeno di 60 mm, i tubi per il fluido riscaldante devono essere coperti da almeno 30 mm per permettere
un’uniforme e non concentrata diffusione del calore. Deve essere presente un giunto di dilatazione sia lungo il perimetro come pure in
corrispondenza delle soglie delle porte tra i vari locali, per non impedire le dilatazioni termiche del massetto.
Dopo aver stagionato il massetto, viene messo in funzione il riscaldamento, aumentando gradualmente la temperatura del fluido di circa 2° C
al giorno, fino a raggiungere la temperatura massima d’esercizio. La temperatura massima di esercizio del fluido deve essere mantenuta per
almeno 15 giorni consecutivi, aerando adeguatamente i locali. Il processo di raffredamento si svolgerà riducendo gradatamente la temperatura
del fluido di 2° C al giorno fino alla condizione di circa 20° C. L’impianto di riscaldamento deve essere spento 5 giorni prima della posa in opera
del parquet e comunque la temperatura superficiale del massetto al momento della posa deve essere di circa 15 – 20° C con un umidità relativa
ambientale massima del 60%.
Precisazioni: in genere i pavimenti di legno sono adatti a questo tipo di massetto purché rientrino in questi tre fattori:
- lo spessore del legno non deve superare i 15 mm
- le specie legnose impiegate siano stabili, da evitare Acacia, Acero, Faggio, Pero, Larice, Olivo, Zebrano, Afromosia, Frassino, Noce, Olmo Americano,
Panga Panga, Wengè.
- la tipologia di posa del parquet: ideale è quella incollata a tutta superficie; la posa flottante è indicata solo in particolari situazioni e con materassini testati.
Nel periodo invernale all'accensione della caldaia assicurarsi che la temperatura dell'acqua di esercizio non superi i 32° gradi e che nell'ambiente
ci sia un'umidità tra il 40% e il 60%.
Indicazioni e specifiche tecniche

